La maggior parte dei miei lavori, figurativi o astratti, usano come supporto espressivo un racconto. Questa esigenza di “raccontare” l’opera deriva non solo dalla passione per la letteratura ma anche dall’esigenza di dare voce ai processi mentali che accompagnano la creatività.

A volte il racconto produce una suggesione. Altre volte avviene il contrario: un’incisione mi spinge a creare una storia. Altre volte ancora il racconto è esso stesso l’opera d’arte, come avviene nella serie “Opere di carta“.

Faccio uso di diverse tecniche, ma quella che più di ogni altra sollecita la mia curiosità è raggruppata in un indefinito insieme di implementazioni algoritmiche legate alla robotica: disegno con i robot. In particoalre, negli ultimi anni mi sono concentrato sull’incisione, ove il bulino, invece di essere movimentato da una mano in carne e ossa, è azionato da un robot.